Escursioni sui Nebrodi - Itinerari nel Parco dei Nebrodi
Guida ad itinerari naturalistici ed escursioni nel Parco dei Nebrodi
Un ideale percorso per i maggiori punti di inteesse.
Liberamente utilizzabile per organizzare le proprie escursioni sui Monti Nebrodi.
SELLA DEL CONTRASTO (1107 m.s.l.m.) Zona che si caratterizza per i suggestivi boschi di querce. Da Portella del Contrasto si dipartono diverse strade per raggiungere Monte Castelli (1566 m.s.l.m.), Laghetti Campanito (1257 m.s.l.m.) e Monte Sambughetti (a558 m.s.l.m.), mete di interessanti escursioni.
LAGO MAULAZZO (1400 m.s.l.m. ) Alle pendici nord-orientali di Monte Soro, è un invaso artificiale di circa 5 ettari realizzato negli anni '80 dall'Amministrazione Forestale della Regione. All'interno della faggeta di Sollazzo Verde, ha acquistato nel tempo notevole importanza sul piano naturalistico e paesaggistico.
LAGO DI ANCIPA (946 m.s.l.m.) Detto anche Lago Sartori, è un bacino artificiale di 115 ettari. E' stato realizzato sul fiume Troina alla fine degli anni '40 con uno sbarramento lungo quasi 100 metri. E' interessante sul piano naturalistico poichè offre ospitalità a numerosi uccelli acquatici sia stanziali che di passo.
SORGENTE NOCITA (1429 m.s.l.m.) Area attrezzata curata dall'Azienda Foreste Demaniali, delimitata da staccionate e cancelli in legno. Vi sono installate in quest'area tavoli, panche e fontane d'acqua freschissima che invitano ad una sosta. La località è raggiungibile tramite una strada di circa 4 km in parte asfaltata, che si diparte dalla strada provinciale 168 Caronia-Capizzi, in corrispondenza di Portella dell'Obolo (1503 m.s.l.m.)
URIO QUATTROCCHI (1030 m.s.l.m. ) E' un laghetto di forma circolare nel territorio del comune di Mistretta, alle pendici del Mote Castelli. Delimitato da recinzione in legno, è circondato da un'area attrezzata che rende questo luogo meta prediletta di numerosi visitatori. Spesso si avvistano uccelli acquatici, rettili (come la testuggine palustre) e piccoli mammiferi e roditori che abitano nei boschi circostanti. Oltre il lago, i maestosi boschi di faggio di Medda e di Mascellino.
LAGO TREARIE (1435 m.s.l.m.) E' un laghetto naturale (circa 10 ettari), ampliato da una briglia in calcestruzzo, al fine di aumentarne la capacità d'invaso. Ricade nel territorio dei Comuni di Tortorici e di Randazzo e riveste particolare importanza poichè rappresenta il luogo di sosta e nidificazione di varie specie avicole, sia stanziali che di passo. Poco distante c'è un invaso artificiale, il lago Cartolari.
ROCCA SAN MARCO (1202 m.s.l.m.) Si trova nel territorio del comune di Ucria, sulla strada che porta a Floresta. E' una singolare formazione rocciosa, a foggia di pensilina, alta circa 10 metri e inclinata. Sul lato superiore vi sono infinite fessure dovute all'incessante azione erosiva degli agenti atmosferici. Nei pressi della Rocca sono state rinvenute numerose schegge di selce e quarzite, risalenti al paleolitico superiore
ROCCHE DEL CRASTO (1315 m.s.l.m.) Formazioni rocciose di natura calcarea, ardite e profondamente fessurate, ricadenti nel territorio dei comuni di Alcara Li Fusi, Longi e San Marco d'Alunzio. Aspre e inaccessibili architetture, sono siti di nidificazione di varie specie di rapaci e superpredatori. Grandiosi i panorami che si aprono sulle vette.
BOSCO DELLA TASSITA (1347 m.s.l.m.) Un popolamento boschivo ricadente in contrada Moglia nel comune di Caronia, esteso per circa 50 ettari. E' formato da vecchissimi esemplari di Tasso (Taxus baccata), specie relitta di origine terziaria che sopravvive in luoghi molto umidi. Di proprietà del Demanio.
CASCATA DEL CATAFURCO (668 m.s.l.m.) Le acque del torrente S. Basilio, nel territorio del comune di Galati Mamertino, precipitano fragorosamente da una parete alta circa 30 metri, tra rocce calcaree aspre e accidentate. Il movimento vorticoso delle acque ha scavato e fuso le rocce, creando una cavità chiamata "marmitta dei giganti".
CASTELLO DELL'IMPALLACCIONATA (837 m.s.l.m.) Meglio conosciuto come Casina di Pietratagliata, è un elegante edificio nobiliare a corpo unico, realizzato con blocchi di pietra squadrata. Costituisce valido esempio di costruzione di inizio secolo. L'edificio è immerso tra gli alberi di cerro.
LAGO PISCIOTTO (1230 m.s.l.m.) E' un piccolo specchio d'acqua nel territorio del comune di Tortorici, in un'area di pascoli d'alta quota, ai piedi del monte del Moro o Pojummoru (1433 m.s.l.m.). Noto anche come il Lago Batessa, ricco di vegetazione igrofila, in cui trovano rifugio uccelli acquatici, anfibi e svariate specie di artropodi.
BOSCO DI MANGALAVITI (1518 m.s.l.m.) - SERRA DEL RE (1754 m.s.l.m.) Luoghi di straordinaria bellezza e di grandissima suggestione, ricadenti nel Comune di Longi e in piccola parte nel comune di Bronte. Alle quote inferiori, vetuste cerrete con ragguardevoli esemplari, ed a quelle più alte, fittissime ed imponenti faggete, miste ad Aceri, Frassini, Agrifogli, Perastri, Meli Selvatici e Tassi. Ricca di vegetazione lungo i numerosi corsi d'acqua. Il bosco è raggiungibile da Longi e da Galati Mamertino, attraverso Portella Gazzana (979 m.s.l.m.. Affascinanti escursioni e panorami.
MONTE SORO (1847 m.s.l.m.) E' la cima più alta dei Nebrodi. Si raggiunge tramite una strada asfaltata dal bivio di Portella Femmina Morta (1524 m.s.l.m.), posto sulla s.s. San Fratello-Cesarò. Dalla vetta del verdissimo Monte Soro si apre un panorama vasto: dalla costa tirrenica, alle isole Eolie, all'Etna. Sul Monte Soro è presente il monumentale Acero montano (Acer pseudoplatanus), uno dei più grandi d'Italia, con i suoi 22 metri d'altezza e circa 6 di circonferenza.
MONTE SAN FRATELLO (716m.s.l.m.) Affioramento roccioso isolato di natura calcarea, simile alle Rocche del Crasto, prediletto da numerose specie di rapaci per la nidificazione. Sul pianoro del monte si trova il Santuario dei Tre Santi di stile arabo-normanno (sec. XI-XII) e i resti dell'antica città di Apollonia, centro siculo occupato dai greci. Dal sito si apre una vista incantevole su un ampio tratto della costa tirrenica (da Cefalù a Capo d'Orlando alle isole Eolie).
LECCETE DI ZERBETTO (1025 m.s.l.m.) - MALO PASSO (1063m.s.l.m.) - FOSSA DEL LUPO (1209 m.s.l.m.) Il leccio domina eccezionalmente questi siti. Per le vaste estensioni (circa 250 ettari) che occupa e per la sua stessa presenza a quote elevate, secondo il fenomeno che i botanici chiamano "inversione vegetazionale", più elevate delle cerrete.
MONTE PELATO (1567 m.s.l.m.) Uno dei luoghi più suggestivi del territorio del Parco dei Nebrodi. Ricoperto da una splendida faggeta, al confine tra i comuni di Capizzi e Caronia, svetta solenne in un entusiasmante panorama che prietta lo sguardo del visitatore dalle Madonie, a Monte Soro, all'Etna.
LAGO BIVIERE (1278 m.s.l.m.) Ricade nel comune di Cerasò. Ha una superficie di circa 18 ettari e costituisce la zona umida d'alta quota di maggiore valore naturalistico della Sicilia, anche per la particolarità del suo popolamento vegetale ed animale. La ricchissima flora è condizionata dalle periodiche variazioni del livello dell'acqua. Punto di riferimento privilegiato per la vita di numerose specie di uccelli acquatici e per la sosta degli uccelli di passo durante le grandi trasvolate migratorie. Nel periodo estivo avviene un fenomeno naturale suggestivo, quando le acque del lago si colorano di rosso per la fioritura di una microalga chiamata scientificamente Euglena sanguinea. Impenetrabili popolamenti di piante idrofile, maestosi faggi e grandiosi paesaggi completano il pregio panoramico della località.
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Rifugio del Parco: si trova al km 28+659 della SS 289 in località Casello Muto (casa forestale) nel comune di San Fratello (Me) - altitudine 1320 m.s.l.m.
Rifugio Ristorante Villa Miraglia: si trova sulla S.S. 289, comune di Cesarò (ME). tel/fax 095.697397 - cell. 333 2985300
Due parole su Halaesa
Halaesa era una antica colonia greca fondata nel V secolo A.C.
Era ubicata vicino Santo Stefano di Camastra e assunse un significativo rilievo sotto i romani, che le riconobbero alcuni privilegi come l'esenzione del pagamento delle imposte e lo status di "municipium". Fu distrutta dagli Arabi.
Nel sito archeologico sono ancora visibili i resti di una cinta muraria, il basamento di un tempio, dell'agorà e di un colombaio romano.
Vari sono i reperti archeologici ritrovati, innumerevoli le iscrizioni.
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